Negli ultimi tempi siamo intervenuti verso gli uffici amministrativi di ENPAPI, nel tentativo di risolvere il grande problema del contatto e della comunicazione con loro, per cercare di rispondere alle richieste di alcuni giovani Colleghi: anche noi abbiamo avuto parecchie difficoltà perchè (contrariamente a quanto ci è capitato di sentire, più di una volta) in realtà il contatto fra noi è quello di due Enti distinti, diversi e che hanno ben differenti finalità.

Noi (l'OPI) gestiamo l'albo professionale degli iscritti, cercando con le nostre attività di sostenere la professionalità dei Colleghi e la dignità delle cure erogate ai cittadini; loro( ENPAPI),come ogni altra cassa di previdenza devono poter assicurare la erogazione dei trattamenti previdenziali, versati dai professionisti, che riguardano principalmente gli Infermieri con P.IVA.

In questo contesto, come un fulmine a ciel sereno, è giunta la notizia di cronaca che conoscete ormai tutti e che qui, insieme alle preoccupazioni generali espresse, riprendiamo. Se avremo nuove informazioni, le forniremo; ci preme ripetere che la indagine non riguarda la Cassa di previdenza in quanto tale, ma alcuni suoi componenti di vertice.
E che noi, come OPI, non abbiamo accesso alle situazioni previdenziali dei singoli; non disponiamo di particolari contatti preferenziali con questo Ente; e che non abbiamo altre informazioni che quelle qui riportate dal sito della Federazione.

19/02/2019 (Da sito Federazione Nazionale Infermieri)