Molti conoscono il ruolo e il percorso di formazione professionale dell'Infermiere italiano, ma non mancano equivoci
che, sostenuti da una cattiva informazione, creano solo caos.
SONO INFERMIERI coloro che hanno conseguito una Laurea in Infermieristica (corso di laurea della durata triennale,
attualmente il solo percorso di formazione valido per ottenere il titolo di INFERMIERE, una delle trenta professioni
sanitarie nazionali) e SONO INFERMIERI coloro che hanno conseguito il diploma da Infermiere Professionale, corso
sempre triennale, gestito a livello regionale fino alla metà degli Anni Novanta del XX secolo.
QUESTI DUE TITOLI SONO EQUIPOLLENTI, cioè identici ai fini contrattuali, professionali, e nei termini etici e d
eontologici (Legge 1/2002 art 10).
Secondo la Legge 43/2006 art. 6 hanno identico valore, per lo stesso criterio, il titolo di capo sala AFD (abilitato
a funzioni direttive) dell'epoca pre universitaria, e l'attuale master in management e coordinamento.
Una categoria particolare è quella degli INFERMIERI PEDIATRICI, specializzati nella assistenza ai bambini
ed ai giovani fino ai 18 anni di vita (vedi DM 70/1997): oggi essi sono i nuovi laureati del corso di Laurea in
Infermieristica Pediatrica; hanno identico valore i titoli di VIGILATRICE DI INFANZIA rilasciati dalle scuole
specializzate fino alla metà degli Anni Novanta.
NON SONO INFERMIERE le puericultrici, che possono effettuare la loro attività nei confronti del solo infante sano
(vedi il DPR che le ''individua'', n° 128/ 1969).
NON SONO INFERMIERI gli Ota, né gli OSS (operatori socio sanitari,che ricevono dagli Infermieri le attribuzioni per quelle
attività che non possono svolgere in autonomia), NON SONO INFERMIERE le CROCEROSSINE (dette impropriamente "infermiere volontarie"
ma equiparate agli OSS/S, vedi Legge 108/09), NON SONO INFERMIERI le badanti, gli ausiliari, gli accompagnatori, i volontari e il
resto del mondo: attenzione, ognuna delle qualifiche citate merita rispetto e queste attività sono preziose in più settori: ciò
non autorizza nessuno ad attribuire loro, comunque, la qualifica di INFERMIERE, né funzioni e responsabilità proprie di questo
professionista sanitario.
Sono inoltre in servizio ancora alcune migliaia di infermieri generici,una figura ad esaurimento da decenni, che viene considerata
equivalente ad un operatore socio sanitario specializzato (sono a livello analogo nel CCNL sanità),e che non può operare senza la
presenza di un responsabile dell'assistenza che è, vedi il DM Sanità n° 739 del 14.9.1994 solo l'INFERMIERE (analoga condizione
vale per le figure sopra citate).
Chi ha la necessità di sapere se sta ricevendo assistenza, o prestazioni professionali, da un VERO Infermiere può utilizzare
la funzione "ricerca albo" nella home page del sito www.ipasvi.it, o contattarci nei nostri uffici (0187575177).
AI COLLEGHI
Si può ragionare per anni sulla necessità o meno di Ordini e Collegi nel mondo professionale.
Vi sono buone motivazioni tra chi è a favore e chi è contrario.
Ai colleghi che ci seguono convinti da tempo, e che noi ringraziamo perché sono davvero in crescita, non
dobbiamo ricordare che IPASVI la Spezia permette molte cose: permette prima di tutto la gestione dell'albo,
e il rilascio dei certificati (veri!) richiesti dai datori di lavoro o per le selezioni concorsuali.
Offre consulenza legale gratuita agli iscritti, favorisce l'aggiornamento professionale ECM (sono molti i
nostri corsi ECM, non di rado completamente gratuiti); organizza attività speciali (campus estivi convenzionati
e riunioni professionali, come l'assemblea, con baby sitter per favorire la partecipazioni delle colleghe mamme),
rappresenta un punto di sostegno alle attività della categoria, ed entra molto spesso nel merito per sostenere
le caratteristiche e la professionalità dell'Infermiere.
Combatte per allontanare dall'Infermiere quello storico cumulo di attività improprie che per secoli lo
hanno appesantito. Non è una organizzazione sindacale: non vanno confuse le rispettive competenze.
Verifica i titoli e la conoscenza della lingua di Infermieri stranieri, non consentendo l'ingresso nel
mondo professionale a chi è privo dei requisiti richiesti.
Collabora con il mondo libero professionale infermieristico attraverso il rapporto con ENPAPI, la cassa di
previdenza degli Infermieri che lavorano con partita IVA.
Inoltre, grazie al rapporto con le direzioni delle strutture, rimarca la necessità di assumere veri
Infermieri: in tempi recenti due persone prive del titolo professionale, grazie ai nostri
accertamenti con i responsabili, sono state allontanate e sostituite da VERI professionisti Infermieri: nel
nostro piccolo abbiamo... creato posti di lavoro: già questa "semplice" attività dovrebbe rendere molto
gradita e opportuna la esistenza di un Albo professionale, al fine di evitare casi di abusivismo professionale
totale, anche per il rischio che viene a cadere sulla qualità delle cure erogate.
FRANCOBOLLO
L'Italia festeggia gli infermieri
L'emissione di un francobollo dedicato alla professione infermieristica è un riconoscimento del nostro ruolo chiave nella società.
L'emissione del francobollo coincide con il 16 maggio, in occasione della ormai tradizionale maratona organizzata a Roma dalla Komen Italia Onlus (Race for the Cure per sostenere la raccolta di fondi destinati alla prevenzione e alla lotta contro i tumori al seno.
A tale evento la presenza degli infermieri, che vi arriveranno da tutta Italia, sarà numerosa e riconoscibile, a testimoniare – in un momento di festa e di solidarietà – la vicinanza umana e professionale delle infermiere e degli infermieri italiani a tutte le donne che ne sono colpite.
Donne che vivono una situazione in cui diviene particolarmente rilevante la relazione di empatico supporto e di aiuto scientifico e professionale attivato dalle infermiere e dagli infermieri nei confronti di chi – paziente e sue persone di riferimento – deve affrontare la prospettiva di un percorso curativo complesso e difficile.
L'emissione del francobollo dedicato agli infermieri e all'IPASVI avviene significativamente a 100 anni dalla morte di colei che è considerata la fondatrice dell'Infermieristica moderna: Florence Nightingale (1820-1910) e in occasione della Giornata internazionale dell'infermiere, che la ricorda.
In un secolo di storia la crescita della professione infermieristica, in tutto il mondo, è stata straordinaria.
Oggi in Italia oltre 370.000 infermieri si fanno carico di molteplici e variegati processi assistenziali.Sono presenti in ogni struttura, servizio, unità operativa del sistema sanitario nell'arco delle 24 ore per 365 giorni all'anno ma anche nelle case dei loro concittadini; nel luogo cioè in cui possono essere mantenuti affetti, ricordi e storie, per garantire un'assistenza compiuta, altamente professionalizzata e a forte impatto relazionale a chi si trova in situazione di estrema fragilità, a chi è affetto da patologie cronico- degenerative in fase avanzata e a chi si trova nella terminalità di vita.
Gli infermieri e la professione infermieristica possono essere definiti, a pieno titolo, una risorsa per l'intera collettività nazionale e il Governo del paese, con questa iniziativa, intende riconoscerlo.
Certamente numerosi problemi restano sul tavolo; ma questo è un segnale importante che sicuramente apprezziamo.
Annalisa Silvestro, L'infermiere n. 2/10
...cari colleghi ''forestieri'', se passate dalla nostra città e volete venire a conoscerci, o se vi siete iscritti a un nostro corso ECM, la mappa -che potete ingrandire- Vi aiuterà a trovarci: siamo al n° 343 di VIA XXIV MAGGIO, una lunga e retta strada che, dall'altezza del Palazzo Comunale, raggiunge il parco della Maggiolina,un polmone verde urbano, attraversando
il centro commerciale ''Kennedy'': i nostri uffici sono, nel senso di marcia della strada (che è a senso unico, appunto) subito dopo il centro commerciale, e subito prima del parco...per chi arriva in treno, l'autobus di riferimento è la linea 3.
Chi utilizza l'autostrada ci raggiunge in modo estremamente semplice: Via XXIV maggio infatti è al termine del raccordo (lungo circa 5 km.) che proviene dal casello di LA SPEZIA/SANTO STEFANO MAGRA, posto sull'intersezione di due
importanti autostrade, la A12 e la A15.